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Assunzioni e sgravi INPS

Ultimo aggiornamento 14/02/2015

GUIDA DI ITALIA LAVORO AGLI INCENTIVI

Aggiornata al 31 gennaio 2015, è stata pubblicata da ITALIA LAVORO una guida sintetica agli incentivi previsti per favorire l'occupazione.

ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NELL'ANNO 2015

La circolare INPS n. 17 del 29/01/2015 ha chiarito le condizioni necessarie per fruire dei benefici previsti dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190.

E’ previsto l’esonero, per 36 mesi, dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, comunque nella misura massima di euro 8.060 annui (limite da proporzionare in caso di rapporto a tempo parziale) in caso di assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2015.

Sono escluse da questo beneficio le assunzioni, anche se a tempo indeterminato, di apprendisti, di lavoratori domestici e per lavoro intermittente, anche detto “a chiamata”.

E’ condizione essenziale per l’incentivo che il lavoratore, nei 6 mesi precedenti la data di assunzione, non abbia avuto un rapporto a tempo indeterminato; è ammessa comunque in tale periodo, ai fini del beneficio, l’esistenza di un rapporto a tempo indeterminato se di tipo intermittente o “ a chiamata”.

L’incentivo non compete al datore di lavoro in caso di assunzione di lavoratori licenziati nei 6 mesi precedenti da altri datori di lavoro a lui stesso collegati o da lui controllati; non compete neppure nel caso di assunzione di un lavoratore che avesse eseguito, negli ultimi 6 mesi, una prestazione a favore dello stesso datore di lavoro sottoforma di somministrazione fornita da una società di lavoro interinale e dalla quale sia stato licenziato.

In caso di ritardo nella comunicazione telematica di assunzione, tramite modello UNILAV, l’esonero contributivo non compete per il periodo intercorrente tra la data di inizio rapporto e quella di comunicazione.

Il riconoscimento dell’esenzione contributiva è subordinato alla regolarità contributiva e assicurativa necessaria per ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

L’esenzione contributiva, inoltre, è cumulabile con altri incentivi, tra i quali quelli per beneficiari dell’ASPI, per iscritti alle liste di mobilità, per giovani genitori, per iscritti al Programma Garanzia Giovani, per disabili.

ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO CON RECUPERO ASPI

Come  precisato dalla circolare INPS n. 175/2013, le aziende che assumono a tempo indeterminato e con orario a tempo pieno lavoratori aventi diritto al contributo ASPI (Assicurazione Sociale Per l’Impiego), hanno diritto al recupero del 50% dell’importo che sarebbe spettato al lavoratore per il periodo successivo alla data di assunzione.

L’incentivo non deve comunque eccedere i limiti previsti dalla disciplina comunitaria degli aiuti “de minimis” e a tale scopo l’azienda dovrà rilasciare all’INPS una apposita dichiarazione.

INCENTIVI PER PROGRAMMA GARANZIA GIOVANI

Come riportato dalla circolare INPS n. 118/2014, sono stati previsti incentivi, fino ad esaurimento dei fondi stanziati, per l’assunzione, tra il 3 ottobre 2014 e il 30 giugno 2017, di giovani che abbiano un età compresa tra i 15 e i 29 anni (30 anni non compiuti)  e che, non occupati, risultino iscritti al Programma Garanzia Giovani.

Gli incentivi, di importo differenziato in base alla classe di profilazione attribuita dal Programma Garanzia Giovani alla persona che si iscrive considerando i suoi requisiti (età, grado di istruzione,  luogo di residenza, situazione familiare ecc.),  sono i seguenti: 

 

     CLASSE DI PROFILAZIONE DEL GIOVANE 
 TIPO DI ASSUNZIONE 

BASSA

 

MEDIA

 

ALTA

 

MOLTO ALTA

 
 

A TEMPO DETERMINATO PER ALMENO 6 MESI * 

 -   

-

 
 

€ 1.500

 
 

€ 2.000

 
 A TEMPO DETERMINATO PER  ALMENO 12 MESI*   

-

 
 

-

 
 

€ 3.000

 
 

€ 4.000

 
 A TEMPO INDETERMINATO   

€ 1.500

 
 

€ 3.000

 
 

€ 4.500

 
 

€ 6.000

 

con esclusione delle Regioni  Emilia–Romagna, Friuli–Venezia Giulia e Puglia, nelle quali l’incentivo è previsto per le sole assunzioni a tempo indeterminato.

Sono escluse dal beneficio le assunzioni per lavoro domestico,  per lavoro intermittente, lavoro ripartito e per lavoro accessorio, mentre sono ammesse al beneficio le assunzioni in regime di somministrazione di lavoro e quelle riguardanti soci di cooperative di lavoro.

Il Decreto Direttoriale del 23/01/2015 del Ministero del Lavoro ha ammesso al beneficio anche i contratti per apprendistato professionalizzante e i contratti a tempo determinato che grazie alle proroghe del contratto originario abbiano raggiunto una durata minima di 6 mesi.

Il decreto, inoltre, ha reso cumulabile il bonus occupazionale con gli altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva non selettivi rispetto ai datori di lavoro o ai lavoratori e, nei limiti del 50 per cento dei costi salariali, con quelli aventi natura selettiva.

La domanda all’incentivo va inoltrata all’INPS telematicamente, tramite la procedura DiResCo.

DALLA MOBILITA': SGRAVI CONTRIBUTIVI

In caso di assunzione di un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità l’azienda è tenuta a versare i contributi a suo carico nella misura ridotta prevista per gli apprendisti (10% dell’imponibile previdenziale):

  • per i primi 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
  • per tutta la durata del rapporto a tempo determinato (quindi non oltre 12 mesi) e per ulteriori 12 mesi in caso di trasformazione di tale rapporto a tempo indeterminato.

La quota a carico del dipendente, invece, va calcolata nella misura intera prevista per la generalità dei lavoratori.

Inoltre, se il lavoratore ha perso il lavoro per licenziamento collettivo con diritto all’indennità di mobilità, il 50% di tale indennità viene riconosciuto dall’I.N.P.S. al datore di lavoro dalla data di assunzione a tempo indeterminato oppure dalla trasformazione del rapporto da tempo determinato a tempo indeterminato.

Il lavoratore che accetta l’assunzione a tempo determinato sospende la decorrenza del periodo di mobilità, che quindi riprende dal momento della cessazione del rapporto. Ad esempio un lavoratore con diritto a 12 mesi di iscrizione alle liste di mobilità, che al quinto mese di iscrizione accetta un contratto a tempo determinato per 12 mesi, risolto questo contratto avrà ancora diritto ai restanti 7 mesi di iscrizione alla mobilità.

 

DALLA MOBILITA’: CONDIZIONI PER GLI SGRAVI

L'articolo 13 del Decreto Legge 35/2005 esclude la possibilità di sgravio quando il datore di lavoro è in rapporto di collegamento o di controllo dell'azienda che ha licenziato, oppure se tra i due soggetti, nei sei mesi precedenti l'assunzione, siano esistiti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

Inoltre la circolare INPS n. 5/2010 precisa che non spettano le suddette agevolazioni quando il datore di lavoro:

  • ha in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale per la quale è stato richiesto, ovvero ottenuto, il trattamento straordinario di integrazione salariale, ai sensi dell’art. 1 della l. n. 223/91;
  • ha in atto sospensioni per crisi aziendali ai sensi dell’art. 19, co. 1, del D.L. 185/2008,
  • ha effettuato riduzione di personale nei sei mesi precedenti l'assunzione.

In tutti questi casi l’incentivo, comunque, spetta se l'assunzione avviene al fine di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle predette riduzioni o sospensioni di personale. 

Inoltre le agevolazioni non competono al datore di lavoro mancante dei requisiti previsti per il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)  come disposto dall’art. 1, commi 1175 e 1176, della Legge 296/2006.

GIOVANI UNDER 30 IN SITUAZIONI SVANTAGGIATE

Come riportato dalla circolare INPS n. 131/2013, la Legge 99/2013 ha previsto uno sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate tra il periodo intercorrente  tra il 7 agosto 2013 ed il 30 giugno 2015, e che riguardino giovani di età compresa tra i 18 anni e i 29 anni (ovvero 30 anni non ancora compiuti) che, alternativamente,:

  • non abbiano conseguito un diploma di scuola media superiore o professionale;
  • pur avendo conseguito un diploma di scuola media superiore o professionale, risultino privi di un impiego regolarmente retribuito nei 6 mesi precedenti l’assunzione, ovvero non abbiano lavorato come dipendente per l’intero periodo, oppure abbiano prestato attività come autonomo ricavando un reddito non superiore ad euro 2.400,  o come parasubordinato ricavando un reddito non superiore ad euro 4.000.

Lo sgravio contributivo è pari ad 1/3 della retribuzione imponibile, nel limite di 650 euro mensili per ogni lavoratore interessato e per i primi 18 mesi di rapporto.

Tale sgravio, comunque, compete mensilmente solo se il giovane risulta in eccedenza rispetto al numero medio dei lavoratori in forza all’azienda nei 12 mesi precedenti la data della sua assunzione, considerando in proporzione i lavoratori a tempo parziale ed escludendo dal computo i casi di:

  • dimissioni volontarie del lavoratore, salvo il caso di giusta causa;
  • invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. 

Nel conteggio vanno inclusi anche i lavoratori con contratto di somministrazione, a meno che sostituiscano dipendenti assenti con conservazione del posto di lavoro.  

Lo sgravio è anche previsto, ma per un periodo massimo di 12 mesi, per la trasformazione di rapporto da tempo determinato a tempo indeterminato di giovani aventi i suddetti requisiti, purché sussista il requisito di eccedenza numerica rispetto ai 12 mesi precedenti oppure, entro un mese dalla trasformazione del rapporto, si proceda ad una nuova assunzione, anche riguardante un lavoratore non in possesso dei requisiti stessi.     

Lo sgravio non compete comunque nel caso di rapporto di lavoro domestico.

Trattandosi di una agevolazione contributiva concessa nei limiti di disponibilità (794 milioni di euro a livello nazionale), il datore di lavoro dovrà comunque chiederne l’ammissione all’INPS, eventualmente prima dell’assunzione, tramite apposita procedura telematica. 

SGRAVI CONTRIBUTIVI DAL 2013 – LEGGE FORNERO

L’art. 4, commi 8 e 11, della Legge 92/2012 prevede uno sgravio del 50% in favore di aziende che assumono dal 1 gennaio 2013 lavoratori in particolari situazioni di disagio e che determinano, con la loro assunzione, un incremento del numero di dipendenti in forza.

 I lavoratori in questione sono, con riferimento alla data di assunzione,:

  • donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • donne residenti in aree svantaggiate, individuate da un apposito Decreto Ministeriale, e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • donne con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale e di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
  • uomini o donne di età non inferiore a 50 anni, con iscrizione alle liste di disoccupazione da almeno 12 mesi.

Per “impiego regolarmente retribuito”, che, per i periodi sopra indicati, fa decadere il requisito di lavoratrici svantaggiate,  si intende il lavoro prestato:

  • in qualità di  dipendente;
  • come lavoratrice autonoma con un reddito superiore ad euro 4.800 rapportati ad anno;
  • come collaboratrice coordinata e continuativa con un reddito superiore ad euro 8.000 rapportati ad anno.

 Lo sgravio riconosciuto in questi casi ammonta al 50% sia dei contributi INPS che dei premi INAIL, nei limiti di:

  • 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
  • 18 mesi complessivi in caso di assunzione a tempo determinato, successivamente trasformata a tempo indeterminato.

Precisazioni al riguardo sono state fornite:

DALLA C.I.G.S. SOSPESI DA ALMENO 24 MESI

Le aziende che assumono a tempo indeterminato, anche con orario parziale, lavoratori beneficiari del trattamento per Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria sospesi dal servizio da almeno 24 mesi hanno diritto, per i primi 36 mesi, ad una riduzione della parte dei contributi a loro carico:
• pari al 100% se imprese artigiane oppure se operano nel Mezzogiorno;
• pari al 50% negli altri casi.

DALLA C.I.G.S. SOSPESI PER ALMENO 3 MESI

I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato e con orario pieno lavoratori che, in forza presso aziende interessate da almeno 6 mesi dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, abbiano beneficiato per almeno 3 mesi del relativo trattamento, hanno diritto:
  1. per i primi 12 mesi al pagamento dei contributi a loro carico nella misura del 10% prevista per gli apprendisti;
  2. a ricevere dall’I.N.P.S. il 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore per il periodo di tempo previsto, ridotto di 3 mesi.
Per ottenere quest'ultimo importo va presentata all'I.N.P.S. una domanda redatta su modello 236/1, accompagnata da una dichiarazione del precedente datore di lavoro redatta su modello 236/2.

SOSTITUZIONE PER MATERNITA’ O PATERNITA’

Le aziende che occupano meno di 20 dipendenti e che assumono lavoratori in sostituzione di dipendenti assenti per maternità, paternità e congedo parentale hanno diritto ad uno sgravio pari al 50% dei contributi a loro carico.
Come da circolare INPS n. 117/2000, nel computo dei dipendenti in forza vanno esclusi gli apprendisti e vanno considerati proporzionalmente al loro orario i lavoratori part-time.
Lo sgravio spetta anche in caso di due lavoratori assunti a tempo parziale in sostituzione di un unico dipendente a tempo pieno, purché complessivamente non venga superato l’orario che quest’ultimo osservava.
Rispondendo all'interpello n. 391/2005 il Ministero del Lavoro ha precisato che lo sgravio compete anche nel caso di assunzione di un lavoratore ad orario ridotto, tale da non coprire interamente l'orario della persona sostituita.
Il messaggio INPS n. 1382/2011 precisa che lo sgravio compete anche per l'eventuale periodo di affiancamento tra la lavoratrice in gravidanza e la persona che la sostituisce, purchè entro i termini previsti dalla Contrattazione Collettiva oppure se la lavoratrice ha optato per la flessibilità del periodo di congedo.
Il messaggio INPS N. 28/2001 ha precisato che anche l'assunzione in sostituzione di un'apprendista assente per maternità consente di fruire dello sgravio contributivo.
   

FRUITORI DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA

In base all’articolo 7 ter del Decreto Legge n. 5/2009 spetta un incentivo per le assunzioni, effettuate dal 12/04/2009 al 31/12/2011, di lavoratori che fruiscono di ammortizzatori sociali in deroga (come ad esempio la Cassa Integrazione Guadagni per aziende operanti in settori dove non è dovuto il relativo contributo).  
Come precisato dalla circolare n. 39/2010 del Ministero del Lavoro, l’incentivo è pari all’indennità che l’I.N.P.S. avrebbe erogato al lavoratore dal momento della sua assunzione in poi, dedotto del 5,84%.
I caso di assunzione a tempo determinato l’incentivo viene calcolato fino alla data di cessazione del rapporto, dopodiché il lavoratore potrà riscuotere l’indennità per l’eventuale periodo residuo.
L’incentivo non compete se l’assunzione deriva da un impegno assunto dal datore di lavoro prima dell’emanazione della norma oppure se egli abbia in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale per la quale ha richiesto, ovvero ottenuto, il trattamento straordinario di integrazione salariale, ai
sensi dell'articolo 1 della Legge 223/1991.  
Inoltre il datore di lavoro non deve avere in atto sospensioni per crisi aziendali ai sensi dell'art. 19, comma 1, del D.L. n. 185/2008 e non deve aver effettuato riduzione di personale nei sei mesi precedenti l'assunzione, a meno che l'assunzione avvenga al fine di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle predette riduzioni o sospensioni di personale.
Come da messaggio INPS n. 1715/2010, il datore di lavoro, oltre che al Centro per l’Impiego competente, deve comunicare l’assunzione all’I.N.P.S. entro il mese successivo, per via telematica tramite il servizio DiResCo

SGRAVI DA MOBILITA’ E TRASFERIMENTO D’AZIENDA

La sentenza della Corte di Cassazione n. 14247/2012 ha sancito che, in caso di trasferimento d’azienda e sempreché non risultino coincidenze negli assetti proprietari con l’azienda cedente, il datore di lavoro che acquisisce, perché tenuto a farlo, lavoratori a suo tempo assunti dalle liste di mobilità subentra, nel diritto agli sgravi contributivi, al precedente datore di lavoro fino al termine del periodo di tempo che era stato previsto per quest’ultimo.    

SGRAVI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA

In base al comma 1175 dell’art. 1 della Legge 296/2006, dal 01/07/2007 gli sgravi contributivi vengono riconosciuti solo se il datore di lavoro, oltre a rispettare la contrattazione collettiva, risulta avere i requisiti per il rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).