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Lavoro accessorio-voucher

Ultimo aggiornamento 03/11/2016

DIFFERENZA CON LA PRESTAZIONE OCCASIONALE

A differenza della prestazione occasionale, nel lavoro accessorio, anche se per un periodo di tempo molto limitato, si può avere un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato, con potere direttivo e di controllo da parte del committente, che può quindi anche imporre un orario di lavoro.
Inoltre vengono versati i contributi previdenziali a favore del lavoratore.    

DIFFERENZE CON LAVORO DIPENDENTE E A PROGETTO

A differenza del lavoro dipendente e a progetto, nel lavoro accessorio non sono previsti adempimenti burocratici come ad esempio la comunicazione di inizio e cessazione rapporto, la registrazione nel Libro Unico, la consegna al lavoratore della lettera di assunzione o del contratto a progetto e del prospetto di paga.

FORMA DI PAGAMENTO

Il pagamento della prestazione avviene tramite il rilascio al lavoratore di buoni preventivamente acquistati del valore di euro 10 cadauno, di cui:
  • euro 7,50 costituiscono l’importo netto che il lavoratore potrà incassare;
  • euro 1,30 vengono destinati all’INPS ai fini pensionistici;
  • euro 0,70 vengono destinati all’INAIL ai fini assicurativi;
  • euro 0,50 costituiscono il compenso dovuto al gestore del servizio.
E’ invece esclusa qualsiasi ritenuta fiscale.
E’ previsto inoltre un buono “multiplo” del valore di 50 euro, pari ad un compenso netto per il lavoratore di euro 37,50 .

CAMPO DI APPLICAZIONE DEL LAVORO ACCESSORIO

La Legge 92/2012 prevede la possibilità di utilizzo del lavoro accessorio a condizione che:

  1. il lavoratore, considerando anche quanto percepito da altri committenti, non superi in un anno solare un compenso netto di euro 7.000, equivalente a buoni per euro 9.333(limite rivalutato come da circolare INPS n. 149/2015);
  2. se il committente fosse un imprenditore commerciale o un professionista, il compenso erogato da costui non superi in un anno solare  l’importo di euro 2.020 (limite rivalutato come da circolare INPS n. 77/2015);

Nel settore agricolo, tuttavia, fermo restando il limite annuo di 7.000 euro di compenso netto, il lavoro accessorio può essere prestato esclusivamente:

  • da pensionati e da studenti con meno di 25 anni di età, per qualsiasi periodo dell’anno se iscritti all’università, ovvero in periodi compatibili con gli studi se iscritti ad altri istituti scolastici;
  • indipendentemente dall’età, da lavoratori non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavori agricoli e solo in favore dei soggetti previsti dall’art. 34, comma 6, del D.P.R. 633/1972.

Inoltre, come da circolare n. 4/2013 del Ministero del Lavoro, il sistema dei voucher non può essere applicato per svolgere lavoro a favore di terzi, come nel caso dell'appalto o della somministrazione, con la sola eccezione degli steward delle società calcistiche. 

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI E DISOCCUPAZIONE

L'art. 8 del Decreto Legge 150/2013 ha prorogato fino al 31/12/2014 la possibilità, da parte di un lavoratore che percepisca l'indennità per Cassa Integrazione Guadagni, per disoccupazione o per altre prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, di prestare lavoro occasionale, nel limite però di un compenso non superiore ad euro 3.000 netti annui.
La circolare INPS n. 49/2013 ha chiarito che tale limite si deve intendere riferito all'anno solare, considerando tutte le prestazioni rese, anche se nei confronti  di diversi datori di lavoro.    

PRESTAZIONI INPS

Da parte dell’INPS vengono accreditati, ai fini pensionistici, euro 1,30 per ogni buono consegnato al lavoratore.
In questo caso, tuttavia, l’Istituto non eroga le prestazioni previste per i lavoratori dipendenti (indennità per malattia, per maternità, per donazione sangue, assegni nucleo familiare ecc.). 

LAVORATORI EXTRACOMUNITARI

E’ possibile, per il lavoro accessorio, ricorrere ai lavoratori extracomunitari, a condizione che siano in possesso di un permesso di soggiorno che consenta loro di prestare lavoro subordinato o autonomo.
Il lavoro accessorio in ogni caso non consente il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.  

REGISTRAZIONE PREVENTIVA PRESSO L’INPS

Il lavoratore deve registrarsi negli archivi INPS prima della prestazione lavorativa, se già non risulta registrato per precedenti prestazioni:
  • recandosi presso una sede dell’Istituto;
  • per via telematica accedendo al sito dell'Istituto;  
  • tramite il numero telefonico senza spesa 803.164;
  • incaricando dell’operazione un Consulente del Lavoro.

Il datore di lavoro:

  • se persona fisica, non è tenuto ad una registrazione preventiva purchè sia in possesso il codice pin quale cittadino.
  • se persona giuridica e quindi in possesso di un codice fiscale numerico, è tenuto a delegare una persona fisica che lo rappresenti per l'acquisto dei voucher tramite il modello SC53.

Il datore di lavoro, in ogni caso, può delegare, tramite il modello SC53, un Consulente del Lavoro per espletare gli adempimenti per via telematica.

CARTA MAGNETICA DEL LAVORATORE

A seguito registrazione, l’INPS tramite la Posta invia al lavoratore, presso l’indirizzo risultante all’anagrafe tributaria, una carta magnetica (INPS card) e i moduli da utilizzare alla fine di ogni preazione lavorativa.
Recandosi presso un ufficio postale, il lavoratore potrà attivare la carta magnetica che gli consentirà poi di riscuotere il controvalore dei buoni ricevuti dai committenti.

ACQUISTO DIRETTO DEI BUONI

Come da circolare INPS n. 68/2016, l'acquisto dei buoni può avvenire tramite:

  • il modello F24 Versamenti con elementi identificativi, riportando nella sezione ERARIO ED ALTRO nel campo “tipo”, la lettera ”I” – nel campo “elementi identificativi” nessun valore – nel campo “codice” la causale contributo LACC – nel campo “anno di riferimento” l’anno in cui si effettua il pagamento nel formato “AAAA”;
  • versamento sul conto corrente postale 89778229 intestato ad INPS DG LAVORO ACCESSORIO, il cui importo deve necessariamente essere un multiplo di 10;
  • pagamento on line collegandosi al sito www.inps.it, nella sezione Servizi OnLine/Portale dei pagamenti.

ACQUISTO BUONI TRAMITE STRUTTURE CONVENZIONATE

Come da circolare INPS n. 149/2015, l’acquisto dei voucher può essere effettuato :

L’acquisto può essere effettuato esclusivamente dal committente o da persona da questi delegata, esibendo un documento di identità.

Per attivare la delega va presentato il modello SC53 presso una sede INPS, che provvede ad abbinare nel sistema informatico il nome del committente a quello del delegato.

Tale delega è necessaria se il committente non è una persona fisica, anche se l’acquisto dei buoni viene effettuato dal legale rappresentante di una società o associazione.

La delega è altresì necessaria se il committente intende delegare un Consulente del Lavoro per effettuare gli adempimenti per via telematica.

Solo ad acquisto avvenuto è possibile effettuare per via telematica la segnalazione di una nuova prestazione lavorativa.

COMUNICAZIONE PREVENTIVA DELLA PRESTAZIONE

Come da circolare INPS n. 177/2013, dal 15 gennaio 2014 la comunicazione preventiva di inizio attività lavorativa e le eventuali variazioni debbono essere effettuate esclusivamente per via telematica tramite il sito INPS.

La comunicazione può essere effettuata anche il giorno stesso della prestazione lavorativa, purchè prima che tale prestazione abbia inizio.

Il D.lgs. 185/2016 ha apportato modifiche alla modalità di comunicazione preventiva della prestazione lavorativa e al riguardo la circolare n.1/2016 dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL), ha precisato che, in attesa del completamento dell'infrastruttura tecnologica che consentirà l'invio della comunicazione tramite SMS, in aggiunta alla trasmissione telematica all’INPS, gli imprenditori e i professionisti, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione, debbono inviare tramite posta elettronica alla competente Direzione del lavoro, una comunicazione, che deve riguardare ogni singolo lavoratore e deve riportare nell’oggetto il codice fiscale e la ragione sociale del committente e nel testo:

1) i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

2) il luogo della prestazione;

3) il giorno di inizio della prestazione;

4) l'ora di inizio e di fine della prestazione, ovvero, per i soli imprenditori agricoli, la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.

Nella circolare sono riportati gli indirizzi di posta elettronica destinatari in base alla località interessata.

Vanno comunicate inoltre, sempre entro 60 minuti prima dell'inizio attività, anche eventuali modifiche od integrazioni alle informazioni già trasmesse all'Ispettorato nazionale del lavoro.

Con la suddetta circolare viene precisato che la cosiddetta “maxisanzione per lavoro nero” trova applicazione quando è stata omessa, oltre la comunicazione alla sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, anche la preventiva dichiarazione telematica all'INPS. 

Il Ministero del Lavoro ha comunque reso consultabile una guida con risposte alle domande più frequentemente espresse sull'argomento (F.A.Q.).  

RISCOSSIONE DA PARTE DEL LAVORATORE

Accertato che il valore dei buoni sia stato integralmente versato dal committente, l’INPS, dopo aver avvisato sia il committente che il lavoratore, dispone l’accreditamento dell’importo in favore di quest’ultimo, che quindi lo può riscuotere presso un qualsiasi ufficio postale tramite la sua INPS card .
Se tuttavia l'acquisto dei buoni è avvenuto presso una tabaccheria, un ufficio postale o uno sportello bancario, il lavoratore può riscuotere quanto a lui dovuto consegnando i buoni ad una di queste strutture convenzionate. 

TRATTAMENTO FISCALE DEI BUONI

I buoni per lavoro accessorio non formano imponibile fiscale e, non rientrando tra i redditi esenti previsti dal comma 3 dell'articolo 12 del D.P.R. n. 917/1986, non influiscono sul computo della soglia annua di euro 2840,51 per i familiari considerati a carico fiscalmente.

INFORTUNIO SUL LAVORO

Considerato che la comunicazione di rapporto di lavoro all'INPS viene messa a conoscenza dell'INAIL in tempo reale, in caso di infortunio sul lavoro dovranno essere espletati gli adempimenti previsti per il rapporto di lavoro subordinato.

LAVORI NEL SETTORE SPETTACOLO

Il Ministero del Lavoro, con la risposta all'interpello n. 21 del 09/06/2010, ha precisato che, laddove sussistano le condizioni, è possibile ricorrere al lavoro accessorio, utilizzando i buoni emessi dall'INPS, anche in un settore che prevede per il lavoro dipendente la contribuzione all'ENPALS, come ad esempio nei parchi divertimento acquatici, tematici, naturalistici e parchi avventura.
l'INPS, con messaggio n. 311/2016, ha poi precisato che anche nei confronti dei lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo è applicabile il lavoro accessorio tramite voucher, ecludendo in questo caso l'obbligo di richiesta del certificato di agibilità previsto dall'art. 10, del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947. 

MINIMO RETRIBUTIVO NEL LAVORO ACCESSORIO

La circolare n. 4/2013 del Ministero del Lavoro precisa che l’importo lordo di euro 10,00 per ogni voucher deve intendersi quale retribuzione minima per ogni ora di prestazione lavorativa, rimanendo ovviamente la possibilità di retribuire ogni ora in misura superiore.

COMUNICAZIONE PER PRESTAZIONI NON CONTINUATIVE

La nota INAIL n. 6464/2010 ha precisato che, quando si prevedono per lo stesso lavoratore più prestazioni non continuative, è sufficiente comunicare una sola volta la data iniziale e finale dell’intero periodo interessato, senza quindi l’obbligo di inviare una comunicazione ad ogni singola prestazione lavorativa.

LAVORO ACCESSORIO DA PARTE DI DIPENDENTI PUBBLICI

In base all’art. 53 del Decreto Legislativo n. 165/2001, i dipendenti pubblici possono prestare lavoro accessorio solo se autorizzati dall’amministrazione di appartenenza.

Tuttavia, come precisato dalla circolare INPS n. 88/2009, tale autorizzazione non è necessaria nei confronti di:

  1. lavoratori con contratto a tempo parziale per un orario non superiore al 50% dell’orario a tempo pieno;
  2. docenti universitari a tempo definito;
  3. altre categorie di dipendenti pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attività libero-professionali.

PERIODO TRANSITORIO

L’art. 1, comma 33, della Legge 92/2012 ha stabilito che i buoni già richiesti prima dell’entrata in vigore di tale legge possono essere utilizzati entro la scadenza del 31 maggio 2013.

SICUREZZA SUL LAVORO

Il Ministero del Lavoro, rispondendo ad un quesito del 14/09/2012, ha precisato che anche nei confronti dei lavoratori retribuiti con voucher vanno applicate le norme in materia di sicurezza sul lavoro.